L’estate di San Martino: quando novembre profuma di vino e di sole
11. 11. 2025 ⋅ Lidia
In Repubblica Ceca si dice che San Martino arriva a cavallo portando la neve.
In Italia, invece porta il sole!
Sì, perché ogni anno, intorno all’11 novembre, dopo i primi freddi autunnali, spesso arrivano alcuni giorni di caldo improvviso e cielo limpido. Gli italiani chiamano questo fenomeno “l’estate di San Martino”: un piccolo miracolo meteorologico che regala qualche raggio di sole prima dell’inverno.
E ovviamente, da buoni italiani, il posto migliore per festeggiare è la tavola!
A San Martino è legata una storia: Martino di Tours, un soldato romano vissuto nel IV secolo d.C. era nato in Pannonia (oggi Ungheria) e da giovane aveva vissuto a Pavia, nel nord Italia.
Un giorno freddissimo, mentre era a cavallo, vide un povero mendicante tremare per il freddo, senza pensarci due volte, tagliò il suo mantello in due e ne donò metà al pover’uomo. Quella notte, Gesù gli apparve in sogno, ringraziandolo per il suo gesto di carità. Da quel momento, Martino lasciò la carriera militare e si dedicò completamente alla fede, diventò monaco, poi vescovo di Tours, e visse aiutando i più deboli e i poveri. La leggenda racconta che, subito dopo il suo gesto, il cielo si aprì e tornò il sole: così nacque l’estate di San Martino.
Da questa leggenda nasce anche un modo di dire italiano: “l’estate di San Martino”, che non indica solo il clima, ma si usa per dire che, dopo un periodo difficile, arriva un momento sereno, un po’ di sole, dopo la pioggia.
Per esempio: “Dopo tanto lavoro, mi sto godendo la mia estate di San Martino”.
Un’altra espressione legata a San Martino è “ogni mosto diventa vino”, questo perché l’11 novembre è il giorno in cui si aprono le botti del vino novello (il vino giovane, appena fermentato). Dunque San Martino non è solo una festa religiosa, è una giornata di convivialità e di buon umore che si festeggia con castagne, pane, salumi e ovviamente… il vino novello!
Anche in Repubblica Ceca si celebra San Martino a tavola con vino giovane (Svatomartinské víno) e oca arrosto (svatomartinská husa).
L’oca, infatti, è un elemento importante, il piatto simbolo della festa, in Repubblica Ceca, ma anche in Italia. Secondo una simpatica leggenda, Martino era un uomo semplice, non ambizioso e non voleva diventare vescovo. Quando il popolo lo cercava per nominarlo, lui si nascose in un fienile, sperando di passare inosservato, ma le oche che vivevano lì iniziarono a starnazzare così forte che lo tradirono! E così Martino fu “scoperto” e dovette accettare la carica.
In Italia San Martino si festeggia con sagre, mercatini e pranzi all’aperto, dove il profumo del vino novello si mescola a quello delle caldarroste. Ogni parte d’Italia celebra a modo suo: per esempio a Venezia si preparano i biscotti di San Martino, dolci di pasta frolla a forma del santo a cavallo; nel Salento si friggono le pittule, piccole palline di pasta servite con il vino novello; ad Ascoli Piceno si arrostiscono le castagne in piazza; a Palermo, i biscotti di San Martino profumano di anice e vino rosso.
Buon San Martino a tutte e a tutti!