Le vacanze al fresco

30. 9. 2026 ⋅ Edoardo

Il caldo degli ultimi anni sta modificando le abitudini di viaggio delle persone nei mesi estivi. Nonostante il turismo non sia in calo nelle capitali europee più gettonate come Roma, Madrid o Parigi, o nelle località di mare più affollate del Mediterraneo, negli ultimi anni sempre più viaggiatori hanno cominciato a programmare le vacanze anche in base al clima.

È stata creata anche una parola per definire queste mete: coolcations, cioè vacanze in località dove le temperature sono piacevoli e può fare anche molto fresco.

 

«Non riesco a immaginarmi a passeggio per il Marocco sotto il sole di agosto», racconta Federico Palmas, coordinatore di uno dei viaggi di gruppo dell’agenzia Avventure nel Mondo in partenza per la Norvegia quest’estate. «Negli ultimi anni la mia ricerca delle mete nordiche è aumentata. Anzi, forse più che di ricerca di mete nordiche, parlerei di esclusione delle mete torride».

Palmas è uno dei tanti coordinatori di Avventure nel Mondo che nel periodo estivo accompagneranno gruppi di viaggiatori verso località come Scozia, Irlanda, Isole Faroe, Islanda, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca, dove le estati sono tipicamente miti, con temperature che in molte zone si mantengono mediamente intorno ai 15-20 gradi.

 

In molti casi l’aumento dell’interesse per i paesi del Nord Europa è stato accolto positivamente dalle istituzioni locali: l’ente ufficiale del turismo norvegese ha una pagina web dedicata alle coolcation in Norvegia. L’anno scorso la Finlandia ha approvato un piano triennale per cercare di aumentare la domanda turistica e la spesa dei visitatori stranieri; e la Norvegia intende creare più di 40mila posti di lavoro nel settore turistico.

 

Ma molte di queste destinazioni del Nord Europa stanno anche avendo qualche difficoltà a gestire il crescente turismo, e la pressione che comporta sul territorio e sulle sue aree naturali. Per esempio sul monte Reinebringen, uno dei punti panoramici più famosi delle isole norvegesi Lofoten, i visitatori sono passati da circa 50mila nel 2020 a 250 mila nel 2024.



Tratto da ilPost.it