L’Odissea di Nolan: la Sicilia tra mito e set cinematografico
24. 9. 2026 ⋅ Lidia
Quando si parla dell’Odissea di Omero, la Sicilia non è certo un’estranea. Da secoli il paesaggio dell’isola e delle sue coste viene associato alle avventure di Ulisse: i Faraglioni di Aci Trezza ricordano i massi lanciati da Polifemo, lo Stretto di Messina è tradizionalmente collegato a Scilla e Cariddi, mentre le Eolie sono state messe in relazione con alcuni episodi del viaggio di Ulisse.
Ma attenzione: non significa che Christopher Nolan abbia girato tutte queste scene proprio nei luoghi della tradizione.
Per realizzare Odissea, il suo kolossal dedicato al poema di Omero, Nolan ha infatti viaggiato in diversi paesi e ha scelto alcuni luoghi italiani come veri set cinematografici. Altri luoghi, invece, sono rimasti semplicemente quelli del mito, anche se continuano a essere associati all’Odissea da secoli.
Ad Aci Trezza, in Sicilia, i celebri Faraglioni dei Ciclopi sono tradizionalmente identificati con le rocce che Polifemo avrebbe scagliato contro Ulisse mentre l’eroe fuggiva dalla sua grotta: è una delle associazioni più famose tra paesaggio siciliano e mito omerico, ma nel film di Nolan non vediamo Aci Trezza. La scena dell’incontro tra Ulisse e Polifemo è stata girata in Grecia, nella Grotta di Nestore, nel Peloponneso.
Lo stesso vale per Scilla e Cariddi: secondo la tradizione, i due mostri marini che mettono Ulisse davanti a una delle peggiori scelte possibili – passare vicino a Scilla e perdere alcuni uomini oppure rischiare il vortice di Cariddi – sono collegati allo Stretto di Messina.
Anche in questo caso, però, bisogna distinguere il mito dalle riprese. Nolan non ha trasformato lo Stretto di Messina nel set ufficiale di Scilla e Cariddi: per alcune sequenze marine ha utilizzato altri paesaggi italiani, tra cui le Eolie e le acque davanti a Ostia.
Poi ci sono le Eolie, che rappresentano un caso ancora più interessante. Qui mito e cinema si incontrano davvero, infatti compaiono già nella geografia dell’Odissea e sono state associate nei secoli alle avventure di Ulisse. Nell’Odissea compare infatti l’isola di Eolo, il dio dei venti, che consegna a Ulisse il famoso otre contenente i venti; ed è proprio qui che Nolan ha deciso di girare alcune scene.
La produzione è arrivata a Lipari, Vulcano e Panarea nella primavera del 2025. A Lipari sono stati utilizzati, tra gli altri, gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, mentre altre riprese hanno coinvolto Pietra del Bagno e l’isolotto di Basiluzzo.
Insomma, questa volta non stiamo parlando soltanto di un luogo “che ricorda l’Odissea”: Nolan ha realmente portato lì la sua Odissea.
L’altro grande set italiano è stato Favignana, nelle isole Egadi.
Qui la trasformazione è stata ancora più radicale: Favignana è diventata Itaca, la patria di Ulisse, il luogo dove Penelope e Telemaco aspettano il suo ritorno.
Il Castello di Santa Caterina, sulla cima del monte omonimo, è stato utilizzato per rappresentare il palazzo di Ulisse. Il castello si trova a circa 314 metri sul livello del mare e offre una vista spettacolare sul Mediterraneo. Per le riprese sono state aggiunte strutture scenografiche temporanee per trasformare l’antica fortificazione nel palazzo del re di Itaca.
Anche il porto di Favignana è stato trasformato: sono state portate dodici navi scenografiche per ricreare un antico porto greco. Cala Rotonda è stata utilizzata per alcune scene marittime, mentre l’isolotto di Preveto è diventato parte del paesaggio della mitologica Itaca.
E qui arriva una curiosità che sembra quasi uscita da un film dietro le quinte: raggiungere il Castello di Santa Caterina con tutta l’attrezzatura necessaria non era esattamente come arrivare con un furgoncino sul set. Il luogo non dispone di una normale strada di accesso e per trasportare materiali e attrezzature sono stati utilizzati anche elicotteri e una funicolare temporanea.
Quindi: dove è stata girata davvero l’Odissea?
La geografia del film è, in realtà, molto più internazionale di quanto potrebbe sembrare guardando la Sicilia.
Favignana è Itaca. Le Eolie sono davvero parte del viaggio di Ulisse. La Grotta di Polifemo, invece, è in Grecia. L’Ade è stato ricreato in Islanda. Troia è stata rappresentata in Marocco. Le riprese hanno coinvolto diversi paesi e Nolan ha cercato di utilizzare paesaggi reali invece di costruire tutto artificialmente in studio.
La Sicilia non è semplicemente uno sfondo esotico scelto da Hollywood, ma è una terra che da secoli dialoga con l’immaginario dell’Odissea. Nolan, da un lato, ha scelto proprio alcuni di questi paesaggi per raccontare la sua versione del viaggio di Ulisse, ma dall’altro, ha lasciato fuori dal film altri luoghi che la tradizione italiana associa al mito.
È interessante come una storia scritta quasi tremila anni fa continui a trasformare luoghi reali in luoghi dell'immaginazione.