Andiamo in Vespa da ottant’anni

5. 5. 2026 ⋅ Edoardo

Il 23 aprile del 1946 fu depositato il brevetto di uno scooter ancora oggi popolarissimo, e presente nell'immaginario collettivo come nessun altro.

Quando la Vespa fu presentata, il Times di Londra la descrisse come «un prodotto completamente italiano, come non se ne vedevano dalla biga dell’antica Roma». Ottant’anni dopo la Vespa è ancora uno scooter popolarissimo: i modelli d’epoca continuano a essere oggetti di culto tra appassionati in tutto il mondo, mentre di quelli nuovi ne vengono immatricolati migliaia ogni anno, anche all’estero.

Il successo della Vespa fu alimentato anche da una discreta presenza cinematografica: in Vacanze romane Audrey Hepburn e Gregory Peck vanno in giro per la città a bordo di una Vespa, come fanno i paparazzi in cerca di scoop nel film di Federico Fellini La dolce vita o Nanni Moretti all’inizio di Caro diario.

La Piaggio fu fondata nel 1884 a Genova come azienda di arredamento navale. Con la Prima guerra mondiale cominciò a dedicarsi all’aeronautica, mentre nel secondo Dopoguerra si concentrò sui mezzi per gli spostamenti individuali.

Il progetto della Vespa è stato realizzato dall’ingegnere Corradino D’Ascanio, che odiava le moto, un po’ perché bisognava cavalcarle e un po’ perché con il motore a vista era facile sporcarsi. Proprio per questo decise di coprirlo con la carrozzeria, dando al modello un aspetto molto originale. Ma perché il nome Vespa? Ci sono due versioni: o il suo rumore gli ricordava quello di una vespa, o che la moto aveva un sedere largo e la vita stretta, proprio come una vespa.

In un periodo in cui l’obiettivo della classe dirigente era quello di favorire la ricostruzione e la crescita del paese, la Vespa era pubblicizzata come mezzo per muoversi velocemente e comodamente dalle campagne alle città, per andare al lavoro più in fretta o fare gite fuori porta in due. Lo slogan degli anni Cinquanta “Vespizzatevi!”, che si rivolgeva tanto agli uomini quanto alle donne, ebbe un grande successo.

La prima Vespa 50, prodotta dal 1963, era invece pubblicizzata come “Giovane, moderna e… senza documenti”. Allora la potevano infatti guidare anche i 14enni, senza il bisogno di patente o targa: da allora a oggi Piaggio ne ha prodotte oltre 3 milioni.

Ma il modello più longevo e di successo è il PX. Fu prodotto ininterrottamente dal 1977 al 2017, in diverse versioni ma rimanendo sostanzialmente inalterato nella linea e nel motore. 

In giro per il mondo ci sono Vespa club con centinaia di migliaia di iscritti (anche in Repubblica Ceca, naturalmente!). Specialmente in Italia i vespisti sono più affezionati ai vecchi modelli, e anzi provano un malcelato disprezzo nei confronti degli scooter moderni. Piaggio produce Vespe con la trasmissione automatica dalla metà degli anni Novanta, e dal 2018 produce anche modelli totalmente elettrici.

 


Tratto da IlPost.it