Alberto Tomba

7. 1. 2026 ⋅ Edoardo

Alberto Tomba è uno degli sportivi italiani più famosi del Novecento. È ricordato come un grande sciatore, ma anche come un personaggio capace di andare oltre lo sport e di fermare l’Italia davanti alla televisione.

La sua carriera in Coppa del Mondo iniziò il 16 dicembre 1985, a Madonna di Campiglio. La prima gara non fu memorabile: Tomba uscì durante la seconda manche. In quel periodo non era considerato un campione sicuro e intorno a lui non c’erano grandi aspettative. La sua prima vittoria arrivò solo nel 1987, quasi due anni dopo. Da lì, però, iniziò una carriera straordinaria: tra il 1987 e il 1998 vinse 50 gare di Coppa del Mondo, tre medaglie d’oro olimpiche e due titoli mondiali.

Alberto Tomba non colpiva solo per il numero delle vittorie, ma per il modo in cui sciava e si presentava. Gareggiava nello slalom speciale e nello slalom gigante, le discipline più tecniche dello sci alpino. Aveva uno stile molto aggressivo, veloce e rischioso. Quando scendeva in pista dava sempre l’idea del “tutto o niente”: poteva vincere in rimonta oppure uscire e perdere tutto. Questo lo rendeva molto spettacolare e amato dal pubblico.

Tomba era nato vicino a Bologna, a Castel de’ Britti, una zona di collina vicino agli Appennini. Questo lo rendeva diverso dagli altri sciatori italiani, che spesso venivano dalle Alpi. Da bambino praticò vari sport, poi iniziò a sciare grazie a un amico del padre. Da giovane vinceva spesso gare sugli Appennini, ma faceva più fatica sulle piste alpine. Con il tempo però migliorò e salì di livello nella squadra nazionale.

La prima vera attenzione dei media arrivò nel 1984, durante una gara-esibizione a Milano. Tomba, allora poco conosciuto, vinse contro sciatori più famosi. I giornali iniziarono a parlarne, sottolineando il suo carattere sicuro di sé e il suo stile “cittadino”, molto diverso dall’immagine tradizionale dello sciatore di montagna.

La sua fama esplose nel 1988, durante le Olimpiadi invernali di Calgary. Una sua gara fu trasmessa in diretta durante la finale del Festival di Sanremo, uno degli eventi televisivi più seguiti in Italia. Circa 24 milioni di persone lo guardarono in televisione. Da quel momento Tomba diventò una vera star nazionale.

Nel 1995 ottenne uno dei risultati più importanti della sua carriera: vinse la Coppa del Mondo generale, pur gareggiando solo in due discipline. Era un risultato molto raro e lo confermò come uno dei più grandi sciatori di sempre. In quegli anni la sua popolarità era enorme, paragonabile a quella dei personaggi italiani più famosi anche fuori dallo sport.

Tomba attirava attenzione anche fuori dalle piste: per le interviste, per il modo di parlare, per i festeggiamenti e per alcune polemiche. Era una figura esuberante e a volte controversa, ma rimase impressa nell’immaginario collettivo.

Nel 1998, a 31 anni, Alberto Tomba si ritirò dallo sci agonistico. Provò poi a fare l’attore in un film, ma l’esperienza fu un insuccesso. Dopo questo tentativo decise di allontanarsi dal mondo dello spettacolo. Non partecipò a reality show e ridusse molto le sue apparizioni pubbliche.

Negli anni successivi ha continuato a frequentare il mondo dello sci, ma in modo discreto. Sono usciti un documentario e un’autobiografia che raccontano la sua vita. Oggi Tomba conduce una vita tranquilla, pratica ancora sport e dice di essere sempre stato, nonostante l’immagine pubblica, una persona timida.

 

Tratto da ilPost.it

Foto illustrativa