Pandoro vs. panettone

7. 1. 2026 ⋅ Edoardo

Ogni anno, quando arriva dicembre, in Italia inizia una lotta antica, silenziosa ma accesa come le lucine dell’albero di Natale.

Non è una lotta politica, né sportiva. È una lotta dolce, letteralmente. Da una parte c’è il panettone, dall’altra il pandoro. Due dolci, due città, due modi diversi di vivere il Natale.

Il panettone nasce a Milano. È alto, rotondo e pieno di ingredienti: uvetta, canditi, profumo di burro. Quando lo tagli, le fette sembrano piccole mappe con isole colorate. Il panettone è spesso visto come un dolce “adulto”, più complesso, con un gusto deciso. C’è chi ama i canditi e chi li odia, senza vie di mezzo. Il panettone, insomma, divide.

Il pandoro, invece, arriva da Verona. È più alto, ha la forma di una stella a otto punte e all’interno è completamente giallo. Niente canditi, niente uvetta. Solo un impasto soffice, dolce e profumato. Prima di mangiarlo, si mette sopra una pioggia di zucchero a velo, che sembra neve. Il pandoro è spesso considerato più semplice e più “gentile”. Piace molto ai bambini, ma anche a chi non ama le sorprese nel cibo.

A Natale, nelle case italiane, la scena è quasi sempre la stessa. Qualcuno apre la scatola del panettone e dice: “Io adoro i canditi!”. Subito un’altra persona risponde: “No, per favore, solo pandoro!”. A volte si cerca una soluzione diplomatica: comprarli entrambi. Altre volte la discussione continua, anno dopo anno, come una tradizione nella tradizione.


Questa lotta racconta qualcosa di importante sulla cultura italiana. In Italia il cibo non è solo nutrimento, ma identità, abitudine, ricordo. Il dolce di Natale è legato all’infanzia, alla famiglia, alla città di origine. Chi è cresciuto con il pandoro spesso lo difende con passione. Chi ha sempre mangiato panettone fa lo stesso. Cambiare idea non è facile.

Negli ultimi anni sono nate molte varianti. Ci sono panettoni al cioccolato, al pistacchio, senza canditi, senza uvetta. Esistono pandori farciti con creme, gelato o mascarpone. Queste novità cercano di mettere pace tra i due mondi, ma non sempre funzionano. I più tradizionalisti scuotono la testa e dicono: “Non è la stessa cosa”.


E allora, chi vince tra panettone e pandoro? La verità è che non c’è un vero vincitore. Il Natale italiano ha spazio per entrambi. Anzi, forse il segreto è proprio questo: sedersi a tavola, tagliare una fetta di panettone e una di pandoro, e capire che, alla fine, la cosa più importante non è scegliere, ma condividere.

E tu, li hai mai assaggiati? Quale preferisci? Da che parte stai?